Nell’articolo precedente ho trattato di alcuni libri presenti nella nostra biblioteca
scolastica; in questo, invece, vi segnalo alcune letture particolari che ho notato
passeggiando tra i vari armadi.
La Divina Commedia è ciò che attira subito l’attenzione: uno dei capolavori della
letteratura italiana, affrontato da varie prospettive e adattato a diversi stili di
apprendimento.
Uno dei volumi che spicca maggiormente, grazie al suo cofanetto rosso, nella sezione
Sicilia è La Divina Commedia in siciliano, costituito da quattro unità: le cantiche
(Inferno, Purgatorio, Paradiso) e un’ulteriore parte chiamata T. Cannizzaro, che
riassume la vita dell’autore e presenta alcune liriche scritte dallo stesso. Nel canto
XIX del Paradiso, al verso 131, Dante indica l’Etna con la perifrasi “terra di fuoco”,
che viene trascritta da T. Cannizzaro così: «Si vidrà l’avarizia e la viltà di cui l’isula
reggi di lu focu». Nella nostra biblioteca si può visionare la seconda edizione,
pubblicata nel 1983, con la divisione di questi quattro volumetti, ma bisogna
ricordare che la primissima edizione di questa opera risale al 1904. Considerando
l’anno della prima edizione e facendo alcune ricerche, ho scoperto che l’obiettivo
dell’autore era proprio quello di avvicinare la popolazione siciliana a questa
magnifica opera.
Nella sezione di letteratura italiana si può scoprire Per loco eterno, scritto da Tito
Casini, in cui il viaggio oltremondano di Dante viene narrato in prosa e sono presenti
anche immagini. L’opera risale agli anni Cinquanta del Novecento ed è stata
progettata per fini scolastici, ma risulta utile anche per alcuni lettori curiosi.Una delle
versioni più accessibili è La Divina Commedia a cura di Alberto Cristofori: il poema
è costituito da un prologo e da un epilogo, il testo è diviso in tre parti e, all’interno di
ciascun capitolo, si trova il racconto in prosa accompagnato da alcuni versi del testo
originale.Possiamo notare come queste versioni offrano una chiave di lettura diversa
rispetto all’opera originale, continuando però a coinvolgere intere generazioni.
Vi invito quindi a fare un giro in biblioteca, che è piena di tesori da scoprire, ma
senza perdervi nella selva oscura come Dante.
Aurora Frangiamone V ac
Alla riscoperta della nostra biblioteca scolastica: la Divina Commedia
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