Siamo davvero chi diciamo di essere?

Luigi Pirandello affermò: ”imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della
vita,incontrerai tante maschere e pochi volti”
Cosa intende dire il celebre scrittore con questa frase?
Analizzando per bene capiamo che, come lui afferma in molte delle sue opere, al
giorno d’oggi tutti indossano una maschera e nessuno in realtà mostra chi è realmente.
Soltanto noi sappiamo chi siamo, i problemi che ci tormentano e le emozioni che
proviamo.
E tutto questo lo impareremo noi sulla base della nostra esperienza e della nostra
storia che solo noi e nessun altro saprà perchè anche ciò sarà nascosato dietro la
maschera.
Ciò succede perché nella nostra società e nella vita di tutti i giorni, ognuno pretende di
mostrare il meglio agli altri, di mostrare che siamo adatti e siamo all’altezza.
Ma se non impariamo noi ad apprezzarci come possiamo prendere che siano gli altri a
farlo?
Un esempio molto recente di questa maschera è sui social dove tutti mostriamo solo
una parte, quella che piace agli altri.
Facciamo vedere che stiano bene come se la nostra vita fosse serena e tranquilla ma
solo qunado siamo soli sappiamo che in realtà non è così.
Si crea così una pressione continua a sembrare perfetti anche quando non lo siamo e
abbiamo paura di mostrarlo.
L’essere umano è intrappolato in una continua contradizzione tra ciò che è realmente
e l’immaggine che gli altri si fanno di lui, la maschera quindi non è soltanto una
finzione ma è una costruzione sociale che permette di vivere in mezzo agli altri.
Tuttavia la maschera finisce per soffocare la vera identità dell’individuo che resta
nascosta e frammentata.
“La maggior parte delle persone sono altre persone. I loro pensieri sono opinioni di
qualcun altro, la loro vita un’imitazione, le loro passioni una citazione.” (Oscar
Wilde)
La nostra vita arriva ad un punto da non essere più basata su ciò che vogliamo
davvero ma su ciò che possa soddisfare le opinioni degli altri, ma così ci limitiamo a
vivere la vita per davvero e ci allontaniamo sempre di più dalla nostra vera identità
tanto che nemmeno noi delle volte ricordiamo chi c’è dietro la nostra maschera e non
riconosciamo il nostro vero volto.
Il giudizio degli altri diventa un limite per le nostre scelte e per il nostro
comportamento.
Ma perché dobbiamo fare questo e nascondere il nostro vero io?
Cosa c’è di male ad ammettere le nostre fragilità ed i nostri difetti, è vero togliere la
maschera e mostrarsi per davvero è difficile e spaventoso ma solo questo ci potrà
portare a vivere una vita autentica e soltanto chi ha il coraggio di scendere da questo
palcoscenico di cui siamo vittime può considerarsi davvero libero e autentico.
Infatti, indossando continuamente maschere diverse a seconda delle situazioni e delle
persone che incontriamo, finiamo per non avere più un’unica identità unica e stabile.
‘’L’impossibilità di essere uno e la condanna di essere centomila o addirittura
nessuno.’’ (Luigi Pirandello)