Alcune regioni dell’Africa cambiano drasticamente nel giro di pochi anni e le
conseguenze non sono poche. Spesso si osservano enormi disastri ambientali,ma altre
volte abbiamo la possibilità di osservare come la vita cerchi in ogni modo di adattarsi
riuscendo a trarre il meglio da ogni condizione. Andremo a esplorare proprio uno di
questi casi,in particolare quello della lucertola arcobaleno (Agama agama) che abita
le zone costiere della regione del Togo e che ha,in parte,cambiato le sue abitudini
alimentari. Questa regione ha subito importanti cambiamenti a causa della
costruzione di resort lungo la costa,rendendo completamente diverso l’intero habitat e
creando nuove pressioni ambientali forti a cui le specie autoctone devono far
fronte,ma la nostra lucertola dai colori sgargianti riesce ad adattarsi bene in molti
contesti,tanto che spesso è stata vista prosperare in ambienti urbani e suburbani. Uno
degli adattamenti riguarda appunto la sua alimentazione che di norma è composta da
artropodi,ma questa specie adotta una strategia alimentare particolare (foraggiamento
opportunistico),che consiste nella flessibilità alimentare basata su vari fattori e in
particolare sul rapporto costi/benefici,che gli consente di avere un vantaggio in un
ambiente con una competizione alimentare spietata. La lucertola arcobaleno,grazie
alla sua capacità adattativa, riesce a nutrirsi con le grandi quantità di scarto
alimentare prodotto dalle attività antropiche,per esempio il professor Luca Luiselli
dell’Institute for Development Ecology Conservation and Cooperation e il suo team
hanno visto che queste si appostano nei pressi dei ristoranti dei resort,sia a terra che
sugli alberi,in attesa di un momento di distrazione dei commensali per fiondarsi
sulle pizze e rubarne un po’. Il team di Luiselli notando questo peculiare
comportamento ha indagato a fondo arrivando a una sorprendente conclusione:la
pizza preferita delle lucertole è la quattro formaggi e anzi mangiano quasi
esclusivamente questa tipologia di pizza. La preferenza si pensa sia dovuta a degli
specifici stimoli chimici,olfattivi e non solo. Si ipotizza infatti che le lucertole
riescano a percepire la grande quantità lipidica del formaggio che è molto più
abbondante nella quattro formaggi piuttosto che in altre varietà di pizza,ciò
spiegherebbe perché le lucertole arcobaleno ritengano accettabile il rischio che si
corre abbandonando i nascondigli o gli alberi per avvicinarsi agli esseri umani. Esso
è un particolare vantaggio per le femmine poiché riuscendo ad accumulare più
grasso,possono produrre più uova e tra l’altro l’assunzione di cibi “artificiali” per il
momento non sembra avere un impatto eccessivamente negativo sulla salute di
questi animali. Con questa ricerca il team di Luiselli ha vinto il premio IgNobel per
l’alimentazione 2025,un’onorificenza parodistica del premio Nobel assegnata alle
ricerche che prima fanno ridere e poi riflettere. Effettivamente un articolo del
genere può causare stupore e forse una risata ma ci fa sicuramente riflettere su come
l’impatto umano modifichi gli equilibri della natura. La lucertola arcobaleno è
riuscita a trarre un vantaggio dalla modifica del suo habitat ma casi come questo
sono estremamente rari se non unici.Ciò dovrebbe spingerci a considerare con
attenzione anche le azioni che diamo per scontate,dal momento che è proprio la
ripetizione dei piccoli atteggiamenti scorretti che hanno l’impatto maggiore.
Diego La Monaca VBC