IL DIRITTO ALLO STUDIO

Il diritto allo studio è un diritto soggettivo, che permette a chiunque senza distinzione di sesso, razza o religione l’accesso a percorsi di studio che vanno al di là dell’istruzione obbligatoria, in Italia fissata al sedicesimo anno d’età, pertanto tale diritto viene garantito a tutti coloro che intendono completare gli studi delle scuole superiori e quelli dei vari percorsi universitari.
Il diritto allo studio è sancito dalla costituzione Italiana all’art. 34, il quale sancisce: “La scuola è aperta a tutti, l’istruzione inferiore, imposta per almeno 8 anni è obbligatoria e gratuita, i più capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto a raggiungere i gradi più alti di studio. La Repubblica rende pubblico questo diritto con borse di studio ed altre provvidenze”. Ciò significa che lo Stato deve, o dovrebbe rimuovere tutti quegli ostacoli, in particolare di ordine economico, per sostenere coloro che vogliono crearsi un futuro migliore ed entrare nel mondo del lavoro, che oggi richiede figure sempre più competenti.
Purtroppo tale diritto non è garantito in molti paesi “sottosviluppati”, dove esistono grandi fette di popolazione prive di un minimo di istruzione, sono quei paesi dove ogni giorno si lotta non per i propri diritti ma per la sopravvivenza, una triste realtà che toglie ad ognuno la possibilità di uscire da condizioni di vita davvero al limite.
Oggi però possiamo dire che il diritto allo studio non è più un privilegio riservato a pochi, come era un tempo. Studiare ci da la possibilità di apprendere meglio e comprendere appieno il mondo che ci circonda perché spesso l’ignoranza rende cieca la mente. Lo studio eleva l’uomo rendendolo sicuro di sé sia nelle relazioni sociali sia nei vari ambiti della vita lavorativa, ciò gli permette di poter misurare le proprie capacità e i propri limiti.
A chiusura di un ampio tema com’è il “diritto allo studio”, che fa parte dell’alveo dei diritti a taluno spettanti, tale diritto porta con sè una connotazione morale e spirituale che dovrebbe spettare all’uomo in quanto tale, a tal proposito cito il Dalai Lama per cogliere il senso di quanto fin’ora detto: “Lo studio è come la luce che illumina la tenebra dell’ignoranza, e la conoscenza che ne risulta è il supremo possesso, perché non potrà esserci tolto neanche dal più abile dei ladri. Lo studio è l’arma che elimina quel nemico che è l’ignoranza. È anche il miglior amico che ci guida attraverso tutti i nostri momenti difficili.”