I LICEI DI CANICATTÌ IN SPAGNA PER LA TERZA MOBILITÀ ERASMUS

Nel corso della nostra vita si susseguono innumerevoli momenti. Alcuni sono futili e scompaiono dalla nostra memoria in pochissimo tempo, finiscono direttamente nel dimenticatoio; altri, invece, lasciano un segno indelebile dentro di noi. Per quanto mi riguarda, terrò sempre vivo il ricordo di un’esperienza a cui ho partecipato dal 25 al 29 settembre 2023: l’Erasmus in Spagna. Sono solo 5 giorni…un arco di tempo oggettivamente limitato, ma denso di momenti speciali.
Nel progetto EQ HELPS+ ERASMUS 2022/2023 sono state coinvolte, oltre all’Italia e alla Spagna, anche la Grecia e il Portogallo, per un totale di 4 mobilità (questa era la terza).
Durante la permanenza in Catalogna, io e gli altri 14 ragazzi, provenienti dai 3 Paesi partner, siamo stati ospitati dalle famiglie dei partecipanti spagnoli, che ci hanno accolto con affetto e disponibilità.
Le attività, che abbiamo svolto all’Istituto “Miquel Martí i Pol” di Roda de Ter e in molti altri spazi, erano finalizzate allo sviluppo di competenze legate allo sport e, in particolare, alla leadership. Ci siamo cimentati nell’equitazione, nel bowling catalano, nella sardana (una tipica danza circolare che ricorda per certi versi la tarantella siciliana), nonché in classiche competizioni di calcio e pallavolo. Tra i vari workshop non posso non citare quello volto alla realizzazione di uno spot pubblicitario sul concetto di coaching. Particolarmente stimolanti sono state anche le ore trascorse presso “La Granja Bcn”, una sorta di parco-avventura specializzato nell’apprendimento emozionale. Attraverso diversi percorsi in mezzo agli alberi, abbiamo messo alla prova coraggio, abilità fisiche, capacità di problem-solving ma anche la nostra fiducia negli altri. Tu, per esempio, te la sentiresti di camminare da bendato lungo i tortuosi sentieri di un bosco, facendoti guidare (ovviamente in inglese) da un tuo coetaneo straniero? Questa è solo una delle tante prove che abbiamo affrontato e che ci hanno fortificato.
Uno scambio interculturale “catapulta” i partecipanti in usi, tradizioni, costumi diversi dai propri, abbattendo gli stereotipi che vengono tramandati da secoli. La Spagna non è solo vida loca, reggaeton e corrida, ma ospita anche uno straordinario patrimonio storico-culturale. Abbiamo avuto modo di visitare l’Esquerda, un sito archeologico iberico, e l’idilliaca città di Girona, dove abbiamo partecipato a un’escape room all’aperto su Salvador Dalí.
È vero che oggi disponiamo di innumerevoli strumenti, come Google Traduttore, utili per comunicare con il resto del mondo, ma avere una buona padronanza dell’inglese deve, comunque, essere un obiettivo essenziale a cui dobbiamo aspirare: conoscere questa lingua veicolare, infatti, ci rende capaci di farci capire da chiunque, abbattendo così ogni barriera linguistica. E l’Erasmus ne è la prova inconfutabile!
Con la sua autenticità, la Catalogna resterà impressa nel mio cuore ed il desiderio di visitarla di nuovo e rivedere i miei compagni di viaggio è già inciso nei miei sogni.
E tu, conoscevi il mondo degli scambi interculturali? Ti piacerebbe partire per un’avventura del genere in futuro?

Vito Paterno’, III C Classico