UN MEZZO PER POTERSI RESPIRARE UN PO’ IL CUORE

Ogni anno il 13 aprile viene celebrata la giornata internazionale del bacio. A detta degli studi archeologici, l’origine del bacio risale alla preistoria, quando le mamme, svezzando i loro figli, sminuzzavano il cibo nelle proprie bocche e lo passavano attraverso un bacio alimentare. Si trattava di un bacio che implicava una forte pressione della lingua e delle labbra. Potremmo considerarlo, dunque, un metodo molto simile al modo in cui gli uccelli si nutrono. Gli amanti ad oggi, infatti, durante l’atto del bacio ritroverebbero quel benessere arcaico di amore, fiducia e cura reciproca. Se ripercorriamo le tappe salienti dell’infanzia potremmo affermare che tutti i bambini tendono a conoscere le cose, spesso anche quelle non commestibili, attraverso la bocca, uno degli organi più sensibili agli impulsi esterni. Anche il filosofo e padre della psicoanalisi Freud definisce il bacio come mezzo di soddisfacimento dell’oralità dell’infanzia. Diversi studi scientifici hanno accertato quale sia il potere del bacio. Infatti il bacio infatti fa lavorare 35 muscoli facciali, aumenta l’ossitocina (l’ormone dell’amore e del benessere), riduce i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) e mette in circolo sostanze neuro ormonali che inducono un innalzamento dell’umore. Pertanto il quadro generale ci mostra i benefici fisici e morali di un gesto che ha una valenza importante nella vita di ognuno di noi, indifferentemente dai soggetti coinvolti. Citando il celebre passo tratto dal Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand, voglio ribadire ancora una volta quanto sia importante accettare, anzi amare tutti colore che provano amore. Che essi siano due uomini o due donne non ha alcuna rilevanza, amore è amore senza distinzioni di sesso, e un bacio è quell’apostrofo rosa tra le parole “t’amo” anche tra due donne e due uomini.
 
“Ma poi che cosa è un bacio? Un giuramento fatto un poco più da presso, un più preciso patto, una confessione che sigillar si vuole, un apostrofo roseo messo tra le parole t’amo; un segreto detto sulla bocca, un istante d’infinito che ha il fruscio di un’ape tra le piante, una comunione che ha gusto di fiore, un mezzo per potersi respirare un po’ il cuore e assaporarsi l’anima a fior di labbra!”.
 
Il bacio è un vero e topos artistico-letterario ripreso dai più grandi poeti, pittori e scultori di tutti i tempi. Ad oggi, dopo un anno da quando le nostre vite sono state stravolte dalla grande sofferenza del COVID-19, sappiamo bene quanto sia difficile privarsi di un abbraccio, di un bacio, del contatto fisico con i nostri cari. Nella speranza di poterci abbracciare più forte, quest’anno celebriamo questo giorno con la piena consapevolezza della sua valenza.