Le meraviglie del ghiaccio

Immense distese coperte da una coltre bianca, un silenzio sacro ricopre tutta l’atmosfera, mura ghiacciate incorniciano la terraferma, la luce abbagliante si contrappone al buio cupo, periodi in cui il cielo è ravvivato dall’affascinante luce dell’aurora boreale, creature possenti vagano per quelle distese, l’acqua pullula di vita, creature volanti alleg4giano nell’aria pura, il permafrost che trattiene la magia del gelo. Queste sono le due estremità del mondo, l’Artide e l’Antartide, con i loro paesaggi suggestivi, le montagne ghiacciate che si sgretolano pian piano, le banchise che divengono rifugio degli orsi polari e le colonie di pinguini che colorano le candide distese. Ma si calcola che entro il 2036 tutto questo non ci sarà più, il permafrost trattiene una grande quantità di carbonio, quasi il doppio di quella presente nell’atmosfera, esso si sta sciogliendo, così come i ghiacci la massa del mare aumenta, gli orsi polari stanno morendo a causa della fame, i pesci muoiono per la temperatura del mare: è un circolo vizioso che l’umanità non desidera bloccare, il mondo sta cadendo letteralmente a pezzi, stiamo facendo del male a noi stessi, fra non molto la terraferma si muterà in un fuoco senza fine e sarà tardi per pentirsi di aver commesso tale crimine. L’Artide e l’Antartide sono intrisi di misteri, suggestività e peculiarità come ad esempio misteriosi naufragi: equipaggiamenti mai tornati a casa, altri, invece, rimasti per anni immersi e intrappolati nel gelo. I poli sono abitati da numerose magnanime creature del freddo come i pulcinella di mare dal volo goffo dalle zampe arancioni, becco a pappagallo e piumaggio bianco e nero: questi carismatici uccelli sono in grado di nuotare in mare e, inoltre, le loro soffici piume sono impermeabili. Queste creature sono anche chiamati pappagalli di mare e vivono nell’artico.
 
Spesso i pulcinella di mare vengono confusi con i pinguini che, invece, abitano nell’Antartico. Lì vi abitano 18 diverse specie, riunite in colonie di oltre 10 milioni di uccelli che si stringono insieme per scaldarsi nel periodo della riproduzione. Sono creature goffe e barcollanti nella terraferma, il loro corpo è denso e compatto, essi in acqua sono grado di praticare straordinarie acrobazie. I pinguini non sono ad alto rischio di estinzione ma, in ogni caso, li stiamo pian piano uccidendo.
Altre creature che vivono nelle due estremità della terra ma in acqua sono le orche: creature enormi, maestose e sagge, splendide, intelligenti e spietate, dipinte di nero con chiazze bianche. Le orche possiedono una profonda gerarchia: il capofamiglia tra di loro è solitamente una madre, la femmina, essa partorisce un figlio alla volta e la loro gestazione dura un anno. Queste sono molto curiose e socievoli, la loro comunicazione è costituita da una vasta gamma di suoni con la quale si scambiano diverse informazioni. Affascinanti e terribili, le orche sono creature uniche e molte di loro hanno vissuto storie particolari: alcune hanno dovuto soffrire molto nei parchi acquatici, messe in vasche piccolissime come se fossero dei sassi ma, fortunatamente, per poi essere salvate da persone che provano sentimenti sconfinati per questi cetacei, alcune in fin di vita trovate spiaggiate ed anche questa volta salvate da umani con un minimo di umanità. Non tutte le storie hanno un lieto fine e, infatti, molte di loro sono morte il più delle volte a causa dell’uomo, altre invece nuotano ancora nelle accoglienti acque, ad altre sono stati dedicati film per omaggiarle e per ricordarci questo forte amore che l’uomo prova verso i cetacei e anche per sottolineare il suo odio ed egoismo verso loro.
 
Creature possenti e maestose, coloro che governano il popolo del ghiaccio, coloro che tutti temono, gli orsi polari: questi giganti si cibano di foche e alle volte di lupi artici, essi sono le principali vittime della superficialità della società. Tutti gli orsi polari sono sottopeso, pian piano si stanno estinguendo, il ghiaccio si sta sciogliendo e loro di conseguenza non possono cacciare: alcuni, arrangiandosi, cercano di cibarsi con le uova di aca. L’orso polare è il più grande predatore da terra, la sua pelliccia bianca gli permette di mimetizzarsi con la neve per essere meno visibile alle prede. Queste imponenti creature sono esauste, loro sono innocenti.
Anche se non sembra il mare pullula di vita: oltre alle orche vi nuotano magnifiche balene e sottospecie, vi navigano canti di splendidi cetacei, vi zampillano le principali fonti di nutrimento di numerose creature del ghiaccio come krill e plancton, l’acqua è animata dalle acrobazie di variopinte specie di pinguini. L’oceano è pieno di vita come la terraferma. L’oceano, colui che ci dà la vita, è ammirevole più che mai nei luoghi glaciali, magnanimo e sontuoso, una bellezza pura, fonte di calma e vita.
Una dei posti più suggestivi di questo mondo ghiacciato è la costa orientale della Groenlandia, il confine di ghiaccio del mondo. In questa zona spopolata si possono ammirare gli infiniti orizzonti di ghiaccio, volgendo lo sguardo in basso, invece, si possono osservare le spiagge lavorate dal ghiaccio, prima abitate dai vichinghi, adesso, invece, dai buoi muschiati, capodogli e trichechi. Questo bianco e azzurro ghiaccio infinito è un posto incantato.
 
Islanda: valle di Haukadalur, ove si assiste alle straordinarie manifestazioni della potenza della natura. Questa valle è nota per i geyser d’acqua calda, da essi esplodono enormi sbuffi di vapore: questi spruzzi d’acqua si slanciano fendendo la gelida aria e stagliandosi verso il freddo cielo, essi ci rammentano chi realmente comanda.
Un affascinante mondo di un biancore abbacinante. Queste sono le due estremità ghiacciate, piene di meraviglie e natura che restano il cuore della vita, l’animo pulsante di questo mondo.