La paura per i vaccini è fondata? Ecco cos’è la VITT

L’11 febbraio 2026 è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Science un articolo utile per fare
chiarezza sulla faccenda degli effetti collaterali del vaccino anti-covid. Nello specifico vengono
presi in esame i vaccini AstraZeneca e J&J, che sono stati identificati come responsabili di trombosi
e trombocitopenia indotta dal vaccino (VITT) in alcuni pazienti (le statistiche cambiano in base alla
regione e al lasso di tempo analizzati ma per il momento si parla di circa 1 caso su 200.000 per J&J
negli Stati Uniti e da 1 caso a 3 su 100.000 per AstraZeneca nel Regno Unito). È innanzitutto
importante chiarire che i controlli sui vaccini sono talmente stringenti, che nonostante in Europa i
casi di VITT siano stati solo circa 900 su milioni di vaccinati, l’EMA in piena emergenza
sanitaria(ovvero un periodo in cui avevamo un disperato bisogno di una copertura contro il virus) ha
riservato questi vaccini ai soggetti over 60 che avevano meno probabilità di contrarre la VITT, fino
a vietarli nel 2024,quindi abbiamo la certezza che i vaccini in circolazione hanno un tasso di rischi
gravi veramente irrisorio. Ma tornando alla studio pubblicato su Science, si è trovata una
correlazione tra i vaccini che utilizzano un adenovirus come vettore per trasportare un gene per la
proteina spike del Covid-19 nelle cellule umane e la VITT, ma la colpa non è del vaccino in se,
infatti la VITT è causata da una sfortunata combinazione di geni e da una mutazione dei linfociti B
che causano una reazione a cascata all’interno del corpo quando questo viene a contatto con la pVII
(una proteina dell’adenovirus). La reazione a cascata avviene a causa di “anti-corpi anomali”
prodotti dai linfociti B mutati, questi anti-corpi presentano nelle posizioni 31 e 50 della catena
leggera, amminoacidi diversi da quelli che dovrebbero esserci. Questa anomalia dona agli anti-corpi
in questione una carica fortemente negativa che li fa legare rapidamente alla proteina PF4 (fattore
piastrinico-4) che ha una carica fortemente positiva, mentre le versioni “normali” dovrebbero avere
un carica negativa più debole e dovrebbero attaccare la pVII dell’adenovirus. Gli autori dell’articolo
scrivono:<< Il complesso risultante tra più anticorpi e proteine ​​attiva le piastrine…Queste rilasciano
più PF4, innescando una reazione a catena che porta alla formazione di pericolosi coaguli. Il
processo consuma anche le riserve di piastrine dell'organismo, causando emorragie
incontrollabili.>> Ma non è finita qui, infatti per i ricercatori i pazienti colpiti da VITT erano già
stati precedentemente infettati da un adenovirus e i linfociti B hanno imparato ad attaccare la pVII,
ma con l’introduzione del vaccino nell’organismo i linfociti si sono riattivati andando in contro a
mutazioni (causate dal background genetico sfavorevole del soggetto) che alla fine portano alle
condizioni, precedentemente spiegate, che causano la VITT, ma alcuni dati suggeriscono che queste
complicazioni possano essere evitate modificando opportunamente il vettore. Si parla comunque,
come specificato all’inizio, di un evento rarissimo e che forse non sarebbe stato osservato o notato
in laboratorio su un campione ristretto di soggetti, proprio a causa della sua rarità, ed è quindi
insensato gridare al complotto o dire che “il vaccino è stato fatto in troppo poco tempo”, anche
perché i vaccini che utilizziamo sono frutto di decenni di sperimentazione e ciò è valido soprattutto
per i vaccini a mRNA (i più diffusi a livello mondiale) che hanno un livello di sicurezza tale da
essere impiegati nella sperimentazione per la cura contro il cancro e avendo un successo enorme in
questo ambito. I vaccini, infatti ad oggi sono il farmaco più sicuro, sperimentato e monitorato.
Nessuno ha interessi a nascondere qualcosa, infatti la sicurezza dei vaccini sta anche nella
trasparenza dei dati e nella divulgazione degli studi di sperimentazione e di monitoraggio che hanno
avuto un’evoluzione comunicativa incredibile dopo la pandemia, soprattutto per rendere accessibili
le informazioni anche al pubblico che non ha competenze sanitarie.
FONTI:
Science: “Spiegazione degli effetti collaterali rari e pericolosi di alcuni vaccini contro il COVID-
19”
Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri: “Sfatiamo i falsi miti sul vaccino COVID-19:
verità su rischi ed effetti collaterali”

Nature: “Come alcuni vaccini COVID hanno scatenato una rara malattia della coagulazione del
sangue”
Diego La Monaca VBC