Tutti noi ragazzi oggi viviamo tranquilli sapendo che la nostra zona di comfort
difficilmente sarà violata, lamentandoci spesso per stupidaggini e per motivazioni
futili. A noi manca la percezione dei veri problemi che il nostro mondo presenta ogni
giorno, e sebbene parlare della situazione di Gaza ci possa sembrare una cosa lontana
da noi, in realtà ci tocca più di quanto pensiamo. Ci sono ragazzi che come noi
subiscono molte ingiustizie e vedono i loro diritti contravvenuti. Una situazione che
per noi risulta impensabile, questi ragazzi, bambini, donne e uomini la vivono ogni
giorno e sono costretti a far fronte ai soprusi ricevuti. Ci sono tanti bambini malati e
malnutriti che hanno un bisogno urgente di cure mediche e cibo per sopravvivere.
Piogge, vento e freddo mettono a rischio la loro vita e distruggono i campi profughi
in cui vivono e portano all’emergere di malattie e di condizioni igieniche terribili.
Sono stati vittime dei bombardamenti circa 50 mila bambini e tanti altri hanno perso i
loro genitori tra le loro braccia e sono rimasti senza casa. Chi è rimasto in vita soffre
di traumi e danni psicologici gravi. Noi ragazzi che non viviamo direttamente la
guerra diamo spesso per scontate molte cose. Andare a scuola ed essere istruiti spesso
può anche risultare pesante in certe giornate, ma dovremmo tutti essere spinti dal
fatto che bambini come quelli di Gaza vorrebbero ricevere un educazione ed essere
istruiti come dei bambini normali e com’è giusto che sia, ma purtroppo il diritto
all’istruzione è un altro tra quelli che vengono negati. L’accesso ai beni alimentari e
all’acqua è una cosa normale per noi, ma a Gaza la chiusura delle frontiere ha
bloccato tutto ciò. Circa 130.000 bambini sono malnutriti secondo i dati di Save the
Children e UNICEF, e si parla di casi diffusi di “stunting”, cioè il ritardo nella
crescita fisica e cognitiva che segnerà permanentemente questa generazione. Molte
ONG denunciano dicendo che, pur essendoci cibo ai confini, Israele ne ritarda
l'ingresso tramite chiusure improvvise dei valichi "per motivi di sicurezza". Sui
media ogni giorno scorrono immagini di bambini davvero sconvolgenti: bambini dal
corpo esile, privi di forze e corpi segnati dalle bombe e dalla fama. Viene impossibile
pensare che delle persone possano fare ciò ad altre. Gaza purtroppo rappresenta una
delle più gravi emergenze umanitarie globali. L’UNICEF grida al mondo intero il suo
appello per un cessate il fuoco immediato, che sia vero e che venga rispettato
interamente. Gli scaffali dei mercati sono sempre più vuoti, le terre distrutte, i mezzi
di depurazione e distribuzione di acqua scarseggiano e la situazione peggiora ogni
giorno sempre più. Il diritto internazionale umanitario dice che la popolazione deve
essere trattata in modo umano e deve avere delle garanzie. Sia Israele che Palestina
devono consentire e facilitare l’assistenza umanitaria. L’articolo 11 della nostra
Costituzione afferma che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla
libertà degli altri popoli e come metodo per risolvere i conflitti. Noi tutti dobbiamo
difendere la pace, denunciare l’ingiustizia e non voltarci dall’altra parte. È nostro
dovere lottare per un mondo in cui ogni bambino possa crescere e vivere nella pace,
non avendo mai paura.
Giuseppe Nuara 5CC