Gocce di Sicilia: il cuore pulsante del teatro castrofilippese

Si apre il sipario, le luci si spengono, cala il silenzio.
Che lo spettacolo abbia inizio!
Entrano in scena lentamente, uno dopo l’altro, in maniera strana e goffa. Nemmeno il
tempo di mettere piede sul palcoscenico che il pubblico scoppia a ridere e inizia ad
applaudire.
Sto forse parlando di attori di Hollywood? No, sono soltanto i membri della
compagnia teatrale castrofilippese “Gocce di Sicilia”, delle persone comuni come
noi, che però hanno qualcosa di diverso, di speciale. Si divertono a recitare, lo fanno
con spensieratezza e quel pizzico di serietà che rende tutto comico. Con i loro buffi
modi di fare riescono a farci trascorrere ore intere di spensieratezza e allegria.

Un filo invisibile lega Castrofilippo al teatro a partire dagli anni ‘90, da una necessità
collettiva che sente il bisogno di ritrovare uno spazio di espressione comune. È
proprio in questo periodo che la compagnia inizia a formarsi, a muovere i primi passi.

La scelta del nome dice già tutto: le "Gocce" rappresentano i piccoli ma preziosi
frammenti di cultura, tradizione e vita quotidiana che il gruppo ha deciso di
rappresentare. È un atto d’amore verso le proprie origini, così come la scelta di
recitare in dialetto, dimostrando che la lingua siciliana possiede una forza espressiva,
un’ironia e una musicalità che non possono andare perdute.
Dalle piccole rappresentazioni locali il gruppo ha saputo allargare i suoi orizzonti,
riuscendo a mettere in scena dei capolavori della commedia: “Niente da dichiarare”
di M. Hennequin e G. Veber, “Le Pillole d’Ercole” di M. Hennequin e P. Bilhaud,
“Le sorprese del divorzio” di A. Bisson o anche “Ignoranza e malocchi partoriscono
pidocchi” di Rocco Chinnici, realizzando anche un musical ispirato ad “Alice nel
paese delle meraviglie”, fino ad arrivare allo scorso anno con “Intrighi, presenze e
tarocchi: cronache di una famiglia coi fiocchi”, una commedia brillante in due atti
scritta e ideata dal membro della compagnia Fausto Lo Giudice, e alla
rappresentazione natalizia “E se Gesù Bambino nascesse oggi?” in collaborazione
con il sacerdote Don Angelo Gambino.

Posso dire con orgoglio di aver avuto l’opportunità di entrare a far parte del gruppo
teatrale, ed è stata un’esperienza meravigliosa! Diventare ufficialmente un membro
delle “Gocce di Sicilia” mi ha fatto scoprire un mondo fatto di impegni, sacrifici, ma
anche di gioie immense. Ho capito che il teatro non è soltanto ciò che il pubblico
vede da fuori, ma è frutto di mesi e mesi di prove, di copioni scarabocchiati e
soprattutto di risate.
Il segreto del successo è sicuramente l’affinità nonostante le diverse età dei soci,
infatti l’esperienza dei veterani si fonde con l’entusiasmo dei giovani. Facciamo tutti
parte di una grande famiglia e ognuno di noi è indispensabile.

E i progetti futuri? Non intendiamo fermarci, nuovi copioni sono già sul tavolo,
pronti per essere svelati, studiati e rappresentati. La nostra voglia di viaggiare non si
ferma ai confini di Castrofilippo; sentiamo il desiderio di confrontarci con nuovi
palcoscenici e di portare la nostra identità nei festival provinciali, con l'orgoglio di
chi rappresenta un territorio intero.
Il sipario per ora cala, ma non temete! Siamo solo all’inizio e il meglio deve ancora
arrivare. Vi aspettiamo a teatro!
Aurora Lo Giudice IAC