Alla riscoperta della nostra Biblioteca scolastica

Quest’anno facendo dei giri nella nostra scuola, una delle cose che sin da subito ha attirato la mia
attenzione è stata la biblioteca scolastica. La Biblioteca del nostro Liceo Classico Ugo Foscolo è
intitolata al beato Rosario Livatino e possiede migliaia di libri ancora da scoprire. Spesso e
volentieri, a mio parere, non le si dà la giusta importanza ed è proprio in questo articolo che voglio
andare a esplorare questo spazio culturale che per molti è ancora ignoto.
Passando un po’ di tempo nella biblioteca stessa, sono riuscita a scoprire alcuni libri, come quelli
che sono simbolo importante per la storia e le tradizioni della città di Canicattì, tra i tanti libri
eccone alcuni esempi:
– “Il barone Francesco Lombardo Gangitano” scritto da Gaetano Augello, personaggio illustre per
il racconto di storie sulla città, il libro ci racconta della maestosa figura del barone Francesco
Lombardo-Gangitano, mettendo in risalto come sia stato importante per: le decime regie siciliane,
argomento per cui lui stesso si é molto battuto; fece anche la primaria norma igienica di vita;
importante anche il modo in cui fu celebrato il suo stesso funerale. Nel libro sono presenti anche
immagini che semplificano e chiariscono varie parti di testo.
Sempre dello scrittore (Gaetano Augello) troviamo anche il libro “ Canicattì: la storia e tradizioni”
pubblicato nell’aprile del 2010, l’autore va ad indagare con tono quasi inquisitorio la storia della
città partendo proprio dall’origine del nome fino ad arrivare al secondo novecento, attraversando e
narrando anche i momenti della rifondazione della città avvenuta grazie ai De Crescenzio e i
Bonanno, dai primi movimenti rivoluzionari all’unità d’Italia, tra ottocento e novecento fino ad
arrivare anche al fascismo-seconda guerra mondiale. Anche qui sono presenti immagini, soprattutto
in bianco e nero, che risalgono agli anni del novecento come quella presente a pagina 689
raffiguranti dei militari canicattinesi in partenza per l’Africa orientale.
– “Pratiche Mediche a Canicattì” scritto da Giuseppe Lauricella, pubblicato nell’ottobre 1997, che
narra alcuni consigli fondamentali per la vita d’ogni giorno come “li pinsera fanno addvintari li
capiddri bianchi”; l’obiettivo principale di questo libro é quello di proporre delle risoluzioni utili per
quanto riguarda le varie malattie (fisiche o mentali) che attaccano le genti, come ad esempio: per la
depressione ci dice “per chi soffriva di questo male….” bisognava fare “un infuso di fiori di
rosmarino in acqua bollente e poi berne due tazze al giorno”; per quanto riguarda l’epilessia invece
ci dice “non c’è cura. La causa prima era da ricercare nel malocchio”
– “La grotta di fra Gesualdo” scritto da Diego Puzzangara, pubblicato nel 2004, già dall’immagine
di copertina vediamo la presenza della nostra Piazza IV novembre, la storia narrata é quella della
vita di un monaco fra Gesualdo per l’appunto.
– “La grammatica caniattinisa” scritto da Fausto Curto d’Andrea, pubblicato nel 1980, a mio parere
uno dei libri più belli, va ad indagare termini e parole usate dai canicattinesi, partendo proprio dalla
fonetica e poi dagli articoli dimostrativi, continuando il libro come se fosse un vero e proprio
dizionario dei canicattinesi di cui tutti ne avrebbero bisogno almeno uno. È presente un saggio dal
titolo “ Pirandello dialettale” scritto da vari autori, edito da Palumbo, che va ad indagare la figura
del poeta ma soprattutto l’utilizzo del dialetto siculo-agrigentino.
L’obiettivo finale di questo articolo spera di essere quello di ampliare la propria conoscenza
attraverso la lettura dei libri presenti.
E tu, caro lettore, farai un salto in biblioteca?
-Aurora Frangiamone VAC Liceo Classico